MUSEI FIORENTINI
Firenze conserva un eccezionale patrimonio artistico, testimonianza splendida della sua secolare civiltà.
I musei di Firenze, famosi in tutto il mondo, sono una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte..scopri quello che preferisci!
Galleria degli Uffizi. Ospita oggi un patrimonio artistico immenso, comprendente migliaia di quadri che vanno dall’epoca medievale a quella moderna, un gran numero di sculture antiche, di miniature, di arazzi.
Celebre la raccolta di autoritratti, incrementata costantemente nel tempo, anche con acquisizioni e donazioni di artisti contemporanei, alla quale si affianca un’altra notevolissima raccolta, quella del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.
- Galleria dell’Accademia. Sorge nel luogo dove un tempo erano ubicati due antichi conventi – quello maschile di San Matteo e quello femminile di San Niccolò di Cafaggio – che occupavano tutto l’isolato fra piazza Santissima Annunziata e via Ricasoli. Il grande ambiente ha l’aspetto di una chiesa a croce latina.
- Galleria Palatina. Il palazzo è stato la reggia di tre dinastie, i Medici, i Lorena e i Savoia, e solo in tempi moderni è stato destinato ad accoglieretre prestigiose collezioni: la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti e la Galleria d’Arte moderna. Cosimo I, granduca di Toscana, acquistò il nucleo originale dell’edificio e vi fece aggiungere le due ali e la galleria di testa che formano il grande cortile d’onore, opera di Bartolomeo Ammannati.
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Galleria d’Arte Moderna e Galleria del Costume. Istituita nel 1914 in seguito a una convenzione tra lo Stato italiano e il Comune di Firenze, la Galleria fu inaugurata nel 1924.
La Galleria del Costume ha sede nelle sale della Palazzina della Meridiana, iniziata nel 1776 da Gaspare Paoletti e portata a termine da Pasquale Poccianti negli anni del granducato di Leopoldo II.
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Museo degli Argenti. Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti occupa i fastosi ambienti affrescati che un tempo costituivano l’appartamento estivo dei granduchi. La sala più vasta e sfarzosa, un tempo Sala dell’Udienza, è decorata con i grandi affreschi eseguiti in occasione delle nozze di Ferdinando II e Vittoria della Rovere, celebrate nel 1635, che sono rappresentate nella grande composizione della volta ad opera di Giovanni da San Giovanni.
Museo Nazionale del Bargello. Si trova in quello che fu il Palazzo del Capitano del Popolo. Il nucleo originale, risalente al 1255, è stato costruito, secondo il Vasari, su disegno di un certo Lapo, padre di Arnolfo di Cambio, e corrisponde al blocco che si affaccia su via del Proconsolo: è la più antica sede del governo della città.
- Cenacoli. Questo luogo fu originariamente refettorio dell’abbazia vallombrosana di San Salvi e risale agli inizi del XVI secolo. Affrescato da Andrea del Sarto fra il 1511 e il 1527, fino ai primi dell’Ottocento accolse le monache di clausura della Beata Umiltà. In seguito alle soppressioni religiose del XVIII secolo, divenne di proprietà dello Stato e fu trasformato in deposito.
L’interno ha conservato l’imponente aspetto cinquecentesco degli ambienti originari del convento: la vecchia cucina del refettorio, la “sala del lavabo”, con il grande camino del XVI secolo e il lavabo di Benedetto da Rovezzano.
Giardino di Boboli Con la restaurazione lorenese si riportò Boboli all’aspetto formale che aveva avuto sin dalle sue origini. Nel 1834, sotto Leopoldo II, il giardino subì la distruzione dei labirinti per l’apertura di un grande viale carrozzabile, su progetto di Pasquale Poccianti. Durante questo secolo il giardino è stato lo scenario di celebri spettacoli all’aperto.
- Cappelle Medicee. Costituiscono un vasto insieme di ambienti di grande interesse storico e architettonico. L’ampia cripta, contenente le tombe della famiglia Medici, è stata costruita su disegno del Buontalenti. I sotterranei della chiesa di San Lorenzo, restaurati in seguito all’alluvione, custodiscono la semplice e suggestiva Tomba di Cosimo il Vecchio, inserita nel pilastro centrale, e la Tomba di Donatello, la cui lapide è stata posta in epoca successiva, nel secolo XVIII.
Museo di San Marco. Occupa gli spazi del nucleo più antico del preesistente convento domenicano che Michelozzo ricostruì nell’arco di circa un decennio, dal 1436 al 1446 su incarico di Cosimo il Vecchio de’ Medici. L’insieme dell’edificio si presenta come un complesso di proporzioni monumentali, con tutti i caratteri di sobrietà ed eleganza dell’architettura fiorentina rinascimentale.
- Museo Archeologico. Contiene una delle più importanti collezioni d’arte etrusca del mondo. Ha sede nel Palazzo della Crocetta, che fu costruito per la granduchessa Maria Luisa d’Austria nel 1620, probabilmente da Giulio Parigi. Istituito nel 1870, il museo fu collocato nella sede attuale nel 1880.
- Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Fu fondato nel 1588 dal granduca Ferdinando I, che organizzò i laboratori granducali in un’ala degli Uffizi per accogliervi il personale specializzato nella lavorazione delle pietre rare e preziose impiegate per la decorazione della Cappella dei Principi in costruzione.
Ville Medicee. Sono dei complessi architettonici rurali venuti in possesso in vari modi alla famiglia Medici tra il XV ed il XVII secolo nei dintorni di Firenze e in Toscana. Oltre che luoghi di piacere e svago, le ville rappresentavano la “reggia” periferica sul territorio amministrato dai Medici, oltre al centro delle attività economiche agricole dell’area in cui si trovavano.
- Fondazione Palazzo Strozzi. Fin dalla sua istituzione nel luglio 2006, le sfide prioritarie della Fondazione Palazzo Strozzi sono state di portare a Firenze un approccio internazionale nell’organizzazione di eventi culturali, fornire una piattaforma per la sperimentazione e un luogo per il dibattito e la discussione, creare nuove sinergie con altri soggetti, diventare un catalizzatore per la cultura in senso lato: in breve a “pensare globale, agire locale”.





