L’oggetto della mostra, nel quinto anniversario della nascita di Vasari, è la fondazione degli Uffizi. Molto più che un edificio, un sistema architettonico a scala urbana, conseguenza di uno stretto contributo tra il Duca, Cosimo I De’ Medici e Vasari, artista prediletto dal Duca.
Questo complesso edile sorge nel cuore della città di Firenze in cui riunisce le istituzioni amministrative di governo, le Magistrature o Arti, subordinandole allo stretto dominio del giovane Duca. Di questa prima destinazione resta solo il nome Uffizi, cioè Uffici. Il complesso è un vero e proprio frammento della città nuova, che unisce in un unico organismo le due residenze del Duca, Palazzo Vecchio, sede del governo, e Palazzo Pitti, oltrarno, trasmettendo la presenza fisica del potere. La costituzione architettonica degli Uffizi è coronata all’ultimo piano dalla loggia che contiene preziose statue antiche della collezione medicea. La mostra prende le mosse dalla personalità degli artefici, il Duca e Vasari mettono in primo luogo l’assetto urbano tra Palazzo vecchio e Arno prima della costruzione degli Uffizi, poi descrive le tappe della progettazione e della realizzazione del complesso. Il cantiere organizzato è celebrato da antichi strumenti di lavoro, cui si affiancano reperti da poco riscoperti. I momenti del rifiuto e dell’affermazione sono illustrati nella mostra attraverso opere di artisti che contrastarono l’ingresso di Vasari, diffondendo una densa trama culturale e artistica che segnò l’apice del Rinascimento Fiorentino.





